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Fonte: Eutekne
Ai fini IMU, un immobile è considerato abitazione principale solo se il proprietario vi ha sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale; l’agevolazione spetta anche se una parte dell’immobile è locata o utilizzata promiscuamente per l’attività professionale. L’effetto sostitutivo dell’IMU rispetto all’IRPEF riguarda solo le abitazioni principali di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), mentre per le altre abitazioni principali, esenti da IMU, continua ad applicarsi la deduzione IRPEF prevista dal TUIR.
Fonte: Eutekne
L’agevolazione “prima casa” consente di acquistare un immobile con una tassazione ridotta, a condizione di rispettare specifici requisiti, tra cui il trasferimento della residenza nel Comune dell’immobile. Dal 2023 la normativa prevede una disciplina particolare per i contribuenti che si trasferiscono all’estero per motivi di lavoro. In questi casi è possibile accedere al beneficio anche senza trasferire la residenza in Italia, purché siano rispettate determinate condizioni previste dalla legge.
Fonte: Eutekne
Molti contribuenti ritengono che, in caso di immobile situato all’estero e cointestato, sia sufficiente che uno solo dei comproprietari compili il quadro RW della dichiarazione dei redditi. In realtà, la normativa sul monitoraggio fiscale delle attività estere prevede che ogni cointestatario debba compilare autonomamente il quadro RW, anche se l’immobile è già stato dichiarato dall’altro proprietario.
Fonte: SEAC
Con Provvedimento 9 aprile 2025, n. 172928, l'Agenzia delle Entrate ha approvato, unitamente alle relative istruzioni, il nuovo modello per per la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della proposta di Concordato Preventivo Biennale (CPB) per i periodi d’imposta 2025 e 2026.